Coltivazione

Provate il nostro Olio Novello, un vero e proprio olio mosto selezionato solo da quello appena molito, non filtrato, il massimo per genuinità, freschezza e intensità. -- Vai alle news --
L'olio "Piana del colonnello" e il "Fratelli Gafà" si aggiudicano la Distinzione e una Gran Menzione al Concorso Nazionale "L'orciolo d'oro" 2009. -- Vai alle news --
L'olio "Piana del Colonnello" conquista la Gran Menzione al concorso internazionale Sol d'oro 2009, presso il Sol/Vinitaly di Verona. -- Vai alle news --
L’ulivo è una pianta generosa e resistente; se la terra in cui affonda le sue radici è naturalmente ubertosa, come nel caso dei nostri uliveti, l’intervento sul ciclo produttivo può limitarsi a periodici trattamenti con concimi organici, di solito in coincidenza con le potature.
Le lavorazioni consistono nella asportazione dei polloni emessi dal porta innesto selvatico, in arature non molto frequenti e comunque superficiali, per rispettare al massimo l’apparato radicale anche capillare delle piante, e nella potatura.
Lo spazio tra i filari delle piante è di circa nove metri, come nel più antico dei nostri uliveti, in contrada Ponte, impiantato all’incirca nell’anno 1837, definito in catasto come “uliveto di prima”, dicitura che si riferisce a una distanza ottimale, che lascia alle radici dell'albero tutto lo spazio che loro occorre.
Solo ai fini dell'impollinazione, fra i filari di tonda iblea sono stati piantati una decina di ulivi di altre varietà. Queste olive meno pregiate, comunque, vengono tassativamente escluse al momento della raccolta.
Nei nostri uliveti un moderno impianto di irrigazione a goccia consente quando necessario di assicurare un minimo di umidità, anche nei lunghi mesi di siccità e garantisce al contempo il massimo risparmio delle falde acquifere che scorrono sotto i nostri terreni, una risorsa del cui valore siamo pienamente consapevoli.
I trattamenti con antiparassitari, quando si rendono necessari, sono comunque ridotti al minimo indispensabile, grazie al collocamento di apposite esche che consentono di individuare tempestivamente il momento e la rilevanza degli attacchi di mosca olearia. Le ripercussioni sul gusto e sull’acidità dell’olio determinate da questo parassita sono assolutamente da evitare, in considerazione sopratutto della nocività per la salute che determinano. Suggeriamo di diffidare di chi sostiene che le sue olive non subiscono in nessun caso trattamenti antiparassitari.
La potatura gioca un ruolo importante nel tenore della produzione, poiché come si è accennato nelle pagine dedicate alla storia dell'olio ibleo, le piante di ulivo, e particolarmente quelle di tonda iblea, tendono naturalmente ad essere fruttifere un anno ogni due. Tramite un'accorta strategia di potatura, è stato possibile suddividere gli uliveti in due zone, così che l'una sia produttiva quando l'altra è infruttifera. Solo così ci è possibile soddisfare ogni anno le richieste dei nostri clienti senza disobbedire al contempo al suggerimento della sapienza popolare che raccomanda il consumo di “vinu viecciu e uoggiu nuovu” (vino vecchio e olio nuovo).